L’OAM_Organismo per la gestione degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi pubblica la Relazione Annuale sulle attività svolte nell’anno 2015

L'anno 2015 si è chiuso, come appendiamo dai numeri forniti dalla Relazione Annuale sulle attività svolte nel 2015, con un costante positivo delle attività di vigilanza dell'OAM: i controlli effettuati registrano un + 75% rispetto ai previsti e l'anno si chiude con 5000 controlli di cui circa il 90% risulta completato ed il 34% chiuso con l'erogazione di una sanzione definitiva, a conferma dell'efficacia della nuova strategia di controllo mirato strutturata negli ultimi 12 mesi piuttosto che, come in precedenza, con controlli a campione.

La volontà di rafforzare il contrasto all'abusivismo, che rimane il cuore dell'azione portata avanti dall'Organismo, emerge non solo dai numeri ma anche dall'ipotesi espressa nella relazione di rendere pubblici i nominativi dei soggetti che nell'ambito delle attività di vigilanza emerga esercitino abusivamente la professione.

L'importanza in questo ambito rivestita dall'OAM emerge chiara sia nei confronti del consumatore che nei confronti degli intermediari del credito i quali regolarmente esercitano la professione ed esprimono un alto grado di professionalità.

Istituito con il Decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 l'OAM, unitamente alla gestione ed al controllo degli elenchi degli Agenti in attività finanziaria, dei Mediatori creditizi e dal 2015 del Registro degli esercenti l'attività professionale di Cambiavalute, valuta i presupposti e verifica i requisiti di professionalità e onorabilità dei soggetti all'atto dell'iscrizione e nel corso dell'esercizio dell'attività.

In questo ambito durante l'anno 2015 è stato, in linea con l'inasprimento dei controlli, innalzato il numero di quesiti contenuti all'interno del database della prova d'esame con un conseguente innalzamento dei requisii di professionalità richiesti per l'accesso agli elenchi. Pur in questa circostanza la percentuale di idonei durante le prove d'esame è aumentata passando dal 62% dell'anno 2012 al 74% del 2015. Un dato questo che rassicura in merito alla correttezza del percorso intrapreso anche in termini di sensibilizzazione tra gli operatori in merito all'importanza di una formazione adeguata nell'ambito del progetto comune di offrire un servizio, quello degli operatori finanziari, caratterizzato sempre più da professionalità e competenza.

Fonte OAM_Relazione Annuale sulle attività svolte nel 2015

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